28/07/2009
Dimenticati

Sulle tombe dei bambini.
“delicato verso di Virgilio”
E’ giusto e doveroso!
Ma chi si ricorderà,
dei miei piccoli amici dimenticati?
Tra rovi,pietre di tufo ed erbacce.
E’ solo mio il compito di piangerli
E a piene mani donare l’affetto,
che come un soffio puro e sincero
esce dal mio cuore.
Sono anche loro bambini.
Crescerà nelle loro misere tombe:
una bella di notte,un cardo
una malva,una margherita.
Sono i fiori della pietà,ciclici e spontanei,
ed è fiore per loro il mio cuore
che mai li dimentica.
Piange la mia anima
E per sino le cose che ci circondano,
si mostrano pietose.
Gli uccelli a capo chino non cantano più.
Regna la commozione,non c’è posto per il sorriso.
23:38 Scritto da: malykaa in I gatti in poesia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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01/04/2009
Un gattino abbandonato

L’accolgo, lo riscaldo, lo nutro.
Mi commuove il pianto accorato,
è sempre l’amore che prevale e mi lega,
dolce è la magia di questa creatura smarrita
profonda è la pietà che mi pervade,
resto commosso e felice
e come d’incanto mi perdo.
Piccola creatura
Come visione appari agli occhi miei.
Non hai più le tenere cure della mamma.
Posso abbracciarti,asciugare il tuo pianto,
posso nutrirti e consolarti,
poi col tempo diventeremo amici
in una perfetta affinità.
Ora riposa, dormi, sogna beato.
Sono vicino a te, non sei più solo.
Leopoldo Persidi
01:05 Scritto da: malykaa in I gatti in poesia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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Il piccolo Lazzaro

Pietà Pietà
per questa povera creatura
è soltanto un cucciolo maremmano,
quasi senza volto,forse cieco.
Piagato in tutto il corpo,
emana un odore di carne dolciastra
è un morto dolorante che cammina.
Silenzioso passa,mattino e sera
mangia con i gatti “in disparte”;
poi s’incammina e come un fantasma
si perde nella campagna.
Un giorno Lazzaro è scomparso.
Avrei voluto e dovuto essergli vicino
il giorno del trapasso
e come amico pietoso consolarlo.
Quanto dolore e quanta sofferenza,
nessuno mi ha aiutato,faceva ribrezzo.
Lo sto ancora piangendo.
È un sentimento sentito,dovuto
che mi riempie d’angoscia.
Leopoldo Persidi
01:03 Scritto da: malykaa in I gatti in poesia | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
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