01/04/2009
Un gattino abbandonato

Come posso dir di no ad un gattino abbandonato?
L’accolgo, lo riscaldo, lo nutro.
Mi commuove il pianto accorato,
è sempre l’amore che prevale e mi lega,
dolce è la magia di questa creatura smarrita
profonda è la pietà che mi pervade,
resto commosso e felice
e come d’incanto mi perdo.
Piccola creatura
Come visione appari agli occhi miei.
Non hai più le tenere cure della mamma.
Posso abbracciarti,asciugare il tuo pianto,
posso nutrirti e consolarti,
poi col tempo diventeremo amici
in una perfetta affinità.
Ora riposa, dormi, sogna beato.
Sono vicino a te, non sei più solo.
Leopoldo Persidi
01:05 Scritto da: malykaa in I gatti in poesia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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