01/04/2009
Il piccolo Lazzaro

Pietà Pietà
per questa povera creatura
è soltanto un cucciolo maremmano,
quasi senza volto,forse cieco.
Piagato in tutto il corpo,
emana un odore di carne dolciastra
è un morto dolorante che cammina.
Silenzioso passa,mattino e sera
mangia con i gatti “in disparte”;
poi s’incammina e come un fantasma
si perde nella campagna.
Un giorno Lazzaro è scomparso.
Avrei voluto e dovuto essergli vicino
il giorno del trapasso
e come amico pietoso consolarlo.
Quanto dolore e quanta sofferenza,
nessuno mi ha aiutato,faceva ribrezzo.
Lo sto ancora piangendo.
È un sentimento sentito,dovuto
che mi riempie d’angoscia.
Leopoldo Persidi
01:03 Scritto da: malykaa in I gatti in poesia | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
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Commenti
Anche a me piacciono i gatti: ne posseggo uno di dieci chili. Ciao!
Scritto da: val43 | 01/04/2009
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